Il violoncellista Daigo perde il suo lavoro. Tornato al villaggio di campagna della sua infanzia con la moglie , dovrà adattarsi ad un lavoro ben diverso , del quale inizialmente si vergogna.
Dovrà accettare i limiti del suo talento artistico , affrontare dolori del passato, ritrovare valori dimenticati , maturare un nuovo senso della vita attraverso un lavoro apparentemente macabro e umile che lo porta tuttavia a contatto con le vite e i sentimenti più riposti della gente, nonchè con l'eccentrico e saggio titolare dell'impresa (Yamazaki Tsutomu, attore caro ad Akira Kurosawa ). Dovrà affrontare una crisi matrimoniale con la pur paziente moglie , disgustata quando apprende la vera natura del lavoro del marito.
Il rito della deposizione - la cura del nokanshi - è una tradizione giapponese, un rituale discreto e rispettoso per dare l'estremo saluto alla persona deceduta: la pulizia del corpo, il trucco sul viso e l'accurata vestizione.
Regia senza fronzoli per un'intensa quanto delicata riflessione sulla morte , non scevra di un tocco d' ironia che evita eccessive drammatizzazioni . Attraverso il rispetto per la morte , dolori e contrasti passati si ricomporranno.
Scivola lieve ed elegante questa originale e poetica pellicola impreziosita da una raffinata colonna sonora.
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