3 agosto 2019

Departures

Departures , di Yojiro Takita , 2008 (JP). Oscar 2009 miglior film straniero.


Il violoncellista Daigo perde il suo lavoro. Tornato al villaggio di campagna della sua infanzia con la moglie , dovrà adattarsi ad un lavoro ben diverso , del quale inizialmente si vergogna. 


Dovrà accettare i limiti del suo talento artistico , affrontare dolori del passato, ritrovare valori dimenticati , maturare un nuovo senso della vita attraverso un lavoro  apparentemente macabro e umile che lo porta tuttavia a contatto con le vite e i sentimenti più riposti  della gente, nonchè con l'eccentrico e saggio titolare dell'impresa  (Yamazaki Tsutomu, attore caro ad Akira Kurosawa ). Dovrà affrontare una crisi matrimoniale con la pur paziente moglie , disgustata quando apprende la vera natura del lavoro del marito.



Il rito della deposizione - la cura del nokanshi - è una tradizione giapponese, un rituale discreto e rispettoso per dare l'estremo saluto alla persona deceduta: la pulizia del corpo, il trucco sul viso e l'accurata vestizione. 


Regia senza fronzoli per un'intensa quanto delicata riflessione sulla morte , non scevra di un tocco d' ironia che evita eccessive drammatizzazioni . Attraverso il rispetto per la morte , dolori e contrasti passati si ricomporranno.
Scivola lieve ed elegante questa originale  e poetica pellicola impreziosita da una raffinata colonna sonora. 

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia un tuo commento come utente Google oppure con il tuo nome e link (url) al tuo profilo facebook o altro sito.